giovedì 4 aprile 2013

Mezzanotte a Pechino - Paul French

Immagine di Mezzanotte a Pechino
Nulla è come sembra

Leggendo Mezzanotte a Pechino ci ho messo abbastanza prima di capire che si trattava di un resoconto di fatti veramente accaduti, anziché di un romanzo di fantasia. Non avevo letto la sovracopertina e tutte le cose sembravano al posto giusto per un buon giallo: l’omicidio misterioso ed efferato, l’ambientazione esotica e vagamente hard-boiled, i due investigatori differenti ma simili nella ricerca della verità. Unica nota stonata la narrazione in terza persona; da resocontista più che da romanziere.

A un certo punto, nell’aprire e nel chiudere le pagine del libro – stavolta cartaceo – sono finito nelle foto che sono di corredo al volume. Dapprima con stupore, poi con curiosità, infine con tristezza venata da raccapriccio, ho capito. Era tutto vero; e sebbene alla mia età non dovrebbe più esserci stupore nell'apprendere certe cose, mi son trovato nella situazione dello spettatore di teatro che capisce a un tratto che la tragedia che sta guardando è vera. Vero il sangue, vero il dolore, vera la morte. Non era una storia di fantasia ma un viaggio – vero – dentro gli inferni che a volte albergano nell’animo umano.

Da questo punto di vista ammiro la ricostruzione che Paul French ha saputo fare della vicenda accaduta molti anni fa in una Pechino ormai scomparsa. Precisa fin nei dettagli, documentata; una narrazione nitida che in qualche modo riesce a tenere distaccati “i fatti dalle opinioni” nel più puro stile british, facendoci conoscere i protagonisti di questa terribile vicenda gli uni attraverso lo sguardo degli altri, portandoci a toccare con mano che nulla - mai - è ciò che sembra, spiazzandoci in un gioco di specchi che porta solo a una verità senza più redenzione.

MEZZANOTTE A PECHINO
PAUL FRENCH
Cop. Rigida 266 Pagine
ISBN-13: 9788806212117
Editore: Einaudi

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