sabato 17 novembre 2012

I Sonnambuli - Paul Grossman


Thriller avvincente? Magari...

L’idea dell’investigatore ebreo nella Germania hitleriana del 1932 era sicuramente interessante; per certi versi mi rammentava Fatherland di Thomas Harris.

Il confronto però è largamente deficitario, con un racconto didascalico in cui i protagonisti della Storia appaiono come figurine esplicative nei momenti topici e una trama prevedibile e scontata che diventa persino noiosa, malgrado gli inseguimenti più o meno frenetici (probabilmente un pallino tutto americano quello dei cattivi che inseguono il “buono” usando una pletora di mezzi di trasporto; qui si va dalla barca, al tram, all’automobile, alla S-Bahn alle gambe…). Anche la “liaison” tra l’investigatore e la prostituta riesuma tutta una serie di clichés, non ultimo quello che alla signorina non dispiace essere picchiata.

Alla fine anche l’incendio del Reichstag che distrugge le prove dei crimini dei medici nazisti sembra “telefonato”. Troppo prevedibile in un libro che dovrebbe essere un thriller ma che anziché farti tenere gli occhi aperti te li fa chiudere, e l’unico sonnambulismo che provoca è quello che fa dirigere il lettore verso il proprio letto.


I SONNAMBULI
PAUL GROSSMAN
Cop. Rigida 365 Pagine
ISBN-13: 9788866880035
Editore:Time Crime

Nessun commento:

Posta un commento